Ieri mattina giornata uggiosa in pieno stile londinese, con pioggerellina annessa. Mi alzo presto per studiare, mia madre sta per uscire a lavoro, ma fa in tempo a dirmi con tono critico: "Hanno potato i pini qua davanti, la tua macchina è piena di polvere giallina..."
Lì per lì non do peso alla cosa, anche perchè il mio pandino è abituato a questo ed altro. Quando verso mezzogiorno decido di uscire per andare alla posta rimango letteralmente allibito: i due pini centrali che ho sempre visto là davanti dal giorno della mia nascita non ci sono più!!! Uno shock! Mai vista tanta luce sul portone, perfino in una giornata grigia come questa! Lo step successivo è rendermi conto che mia madre ha uno strano concetto di potatura, fosse per lei in Amazzonia non ci sarebbe alcun problema...
In compenso la panda è ridotta come al termine di una prova speciale del Rally dei Faraoni... ogni tanto penso che Herbie il maggiolino tutto matto le farebbe un baffo!
E questo accadeva ieri.
Stamani invece mi sveglio a fatica, apro gli occhi controvoglia finchè la mia attenzione non ricade su uno strano fenomeno "animista":
Va bene che non ti ho riposto nell'armadio, ma che bisogno c'è di trattarmi in questo modo?! D'altronde sabato ti ho anche portato in un localino romano di tutto rispetto, tra belle "felpine" ammiccanti... non so, preferisci un outlet?!
1) E' uscito un cofanetto in 4 dvd che raccoglie le oltre 10 ore di show del LIVE AID, il padre di tutti i concerti di beneficienza organizzato da Bob Geldof nell'ormai lontano 1985. Un'ottima occasione per rivedere, tra Londra e Filadelfia, vecchie star come Elvis Costello, Sting, Phil Collins, Freddy Mercury, Paul Weller, Mick Jagger in duetto con Tina Turner e perfino una giovanissima Madonna, la quale proprio in questi giorni sta promovendo l'uscita del singolo "Do they know it's Christmas?", la stessa canzone scritta per l'evento vent'anni fa.
2) Anche se le recensioni non sembrano proprio entusiastiche, segnalo per tutti gli appasionati dell'indie-rock inglese e non, l'uscita di un'antologia di artisti vari, "Bring the poison". Trattasi di un album dal vivo sulla scena londinese, che mette insieme Libertines, Razorlight, Selfish Cunt, Art Brut, Lams e Paddingtons. Teatro delle performance di questi gruppi è il Rhytm Factory, il club di Londra che meglio rappresenta la nouvelle vague Rock 'n Roll di questi anni.
Ennesimo capitolo della saga "Agnelli-Albertino-Musica".
Oggi ho un vero scoop, la risposta via e-mail di Albertino ad un mio amico (Trivella, http://t1000.blog.tiscali.it) reo di esigere spiegazioni a riguardo.
Ladies and gentlemen, this is Dj Albertino!
"ma chi ha mai avuto la presunzione di decidere qual è la bella musica?... maledetto il giorno che ho deciso di perdere tempo con quell'idiota di Cristina Tagliabue che, col pretesto di farmi due domande su Halloween, mi ha coinvolto in una polemica di cui sinceramente non me ne fotte una mazza,... spero leggerai la mia replica nei prossimi giorni su Musica... e che in futuro sceglierai una rivista più seria"
Testuali parole, mi sono solo permesso di correggere qualche errore (di battitura spero, come il solito "qual è" con l'apostrofo...) :-P
Nel frattempo è uscita la replica su quella rivista poco seria che è Musica. In definitiva trattasi di un'apologia della sua carriera, in un susseguirsi di meriti ed attestati di sincerità. Finalmente però ammette che il lavoro dei dj sulla playlist è focalizzato sulle potenzialità radiofoniche di un brano. Tutto qua. In questo modo è riuscito a gettare acqua sul fuoco ed a rilasciarci l'ennesima dichiarazione perbenista di cui ne abbiamo piene le tasche.
Concludo segnalando che Musica (che è sempre quella rivista poco seria, non dimenticatelo) è stata realmente travolta da una valanga di lettere, "tanto da costringerla ad una sorta di posta monografica che ha lasciato fuori tutti gli altri temi". Un motivo ci sarà...
Come dicevo, sono rimasto incollato alla tv dalle 20 fino all'esibizione di Gwen Stefani con le sue giapponesine, dopodiché non ho più resistito. Il tempo sufficiente per capire che non avevo bruciato inutilmente 57 euro. E' pur vero che lo si fa una sola volta nella vita per dire agli amici "io c'ero", è pur vero che conta soltanto lo show e la parata di artisti in questi casi, ma se delude perfino Eminem...
Onestamente avevo un profondo e vero interesse soltanto per i Franz Ferdinand. Adesso rimpiango il fatto di non essere andato al concerto al Qube nei giorni scorsi. Un'occasione persa, visto che ero già a Roma. Mi rifarò in futuro perchè la band scozzese merita davvero.
Tra gli altri salvavo The Muse, The Hives, Outkast e tolleravo un altro paio di artisti. Troppo poco per essere presente. A proposito, ho bisogno io di un'informazione: Bjork era presente a Roma? Ok che aveva ricevuto la nomination, ma ci stava? Altrimenti valeva da sola i 57 euro errotti!
Commentiamo un pò i risultati: il duo rap degli Outkast ha fatto bottino pieno trionfando nelle categorie "Best Group", "Best Song" e "Best Video". Ci sta, anche se io quest'ultimo premio lo avrei assegnato a The White Stripes per "The hardest button to button".
Tutto sommato sono felice per i Muse vincitori in "Best Alternative", ma allora avrebbero dovuto premiare i Franz Ferdinand come "Best New Act", che invece è andato ai Maroon 5.
Vincono anche Alicia Keys per "Best RNB", Usher per "Best Album", Linkin' Park per "Best Rock" (scempio!!!), Britney Spears come "Best Female" e di nuovo Usher come "Best Male", D 12 per "Best Hip Hop" e Black Eyed Peas per "Best Pop". Il "Best Italian Act" va meritatamente direi a Tiziano Ferro, ma non avrei disdegnato i Linea 77.
Concludo affermando che paradossalmente fremevo di più per l'attesa del concerto del 4 dicembre dei Giardini di Mirò, ho detto tutto...
Ieri sera a Roma hanno avuto luogo gli EMA e questo credo che tutti lo sappiate. Ma facciamo un piccolo passo indietro. Preso dalla curiosità e spinto dal quasi rimorso (che parola grossa!) di aver rifiutato un biglietto per la manifestazione alla modica cifra di 57 euro, mi sono incollato al video fin dal pomeriggio per il concerto al Colosseo (molto più interessante dell'evento in sè). Dovevo esserci in mezzo a quell'immensa folla che occupava interamente Via dei Fori Imperiali, ma sopraggiunti impegni non me l'hanno più permesso. Mi perdo l'esibizione di Carmen Consoli ma ecco gli Hoobastank col loro cavallo di battaglia, "The reason". Perdonatemi, ma la prima cosa che (da casa) mi salta in mente è "Ehi, che fine ha fatto la voce?!" Abissale la differenza tra il live e la versione radio edit, non solo in quanto ad intensità, perfino come piattezza vocale. Questo almeno è quel che è arrivato nelle nostre case secondo il mio modesto parere. Il resto del repertorio è roba già sentita, davvero niente di nuovo. Mi viene da pensare che un album degli Incubus può bastare.
Poi finalmente arrivano i Cure di Robert Smith. Straordinari. Mi sono piaciuti veramente tanto. Non aspettatevi di saltare, pogare ed urlare ad un loro concerto, che resta un'esperienza intima, un approccio, un abbraccio mistificante. Può non piacere il genere, ma musicalmente non si discutono. Estasiato, avrei voluto sentire anche "Lullaby" e "Picture of you", ma alla fine mi accontento di "Boys don't cry".
Elisa, bravissima come sempre. Duetta col pubblico che partecipa e si diverte.
Tra un intermezzo e l'altro, Paola Maugeri trova pure il tempo di intervistare quel fighetto di Alex Del Piero!
Senza parlare del bacio in bocca di quella pazza di Victoria a Carlo Verdone!
Infine due parole per la splendida coreografia data dal Colosseo: ce l'abbiamo solo noi!
L'altra sera stavo facendo zapping alla tv quando casualmente mi sono imbattuto sul video di "Born slippy" degli Underworld (famoso perchè parte della colonna sonora di "Trainspotting"), in onda su Mtv. In realtà era stato scelto all'interno di "Absolute 90's", il programma sul decennio musicale condotto da Giorgia Surina. Si parlava del 1995 ed ospite d'onore della serata era Luciano Ligabue, che proprio in quell'anno si consacrava al pubblico con l'uscita di "Buon compleanno Elvis". Io allora avevo da poco compiuto 14 anni. Si può tranquillamente affermare che prima di Ligabue regnava il silenzio in casa mia. Non avendo genitori appasionati di musica (anzi il termine giusto sarebbe "musico-repellenti"), mossi i miei primi passi coi Queen, Jovanotti (?!!!!), Oasis, Litfiba e appunto il Liga. Soprattutto il Liga. Ho consumato le sue cassette. Il primo compact disc che comprai infatti fu soltanto il live "Su e giù dal palco", nel 1997 se non erro.
Sebbene siano passati almeno tre anni dall'ultima volta che feci girare un album di Ligabue nel mio stereo, non sono riuscito a cambiare canale. I suoi testi, per quanto "non-sense" e "banalotti" se paragonati ad esempio a quelli degli Afterhours, si sono impressi in me, tanto è vero che non sbaglio mai una sola parola. Ho goduto a risentire "Leggero" in versione acustica proposta come pezzo finale della trasmissione. "Troppi ricordi, non ce la faccio, non ce la faccio..." come direbbe Giovanni di "Aldo, Giovanni e Giacomo". Eppure è così. Ligabue è stato il mio primo amore e come tale, non si scorda mai. D'altronde col passare del tempo ci si evolve, i gusti cambiano, si fanno nuovi ascolti, si sperimenta e ci si compiace. Ecco perchè ora come ora trovo estremamente esilarante il "potiomkin" che chiude "Musica" di questa settimana. Vi consiglio di leggervelo. L'articolo in questione è dello scrittore Nicola Lagioia e si intitola "Non-se-ne-può-più di Ligabue e del rock -vecchia Romagna-. Ma tra la via Emilia e il West, la parodia di -Born to run- diventa solo fuga dalla realtà..."
Ed ora, scusate, ma vado a riprendermi quel vecchio live in San Siro...
Ricordate la disputa tra Albertino e Manuel Agnelli riguardo la musica trasmessa nelle radio, di cui si è parlato nel post del 6 novembre scorso? Ebbene, ho scovato a proposito quest'interessante presa di posizione sul blog di Luca Sofri:
Un commento al precedente post ha ispirato la narrazione di questo simpatico siparietto, per la serie "di prima mattina non v'è solo la cacaca**i ventiquattrenne":
...mentre ero tutto concentrato, intento a sfruttare il potenziale dei servizi igienici a mia disposizione, ascolto con interesse il dialogo tra Marfio e sua nonna proveniente dal corridoio:
NONNA - Ma do' sta l'amico tuo?
MARFIO - E' andato via.
NONNA - Quello stronzo è uscito senza nemmeno salutà! Proprio bravo...
Ancorché "assiso in der vaso", intervengo in mia difesa:
AFTER - Nonna, ci sono, ci sono, sono ancora qui in bagno... E tu, Marfio, falla finita! (risatina bastarda di quest'ultimo)
NONNA - Ma guarda se una a st'età deve fa ancora 'ste figuracce!
AFTER - Non si preoccupi, me lo dicono tutti, una in più, una in meno...
Risultati delle scommesse, relativo al post del 10 novembre:
Dal 30 ottobre ad oggi ho dormito una media di 5 ore per notte, non mi sono mai coricato prima dell'1,30 ed ho toccato come punta massima quella delle 6,30. Cosa faccio?
In definitiva risolvo problemi. Perchè come dice donnagatto "faccio cose e vedo gente, sono ecologico, compatibile e biodegradabile, nonchè riciclabile, commestibile e altamente assimilabile, e dulcis in fundo, passo le mie notti nelle abitazioni altrui".
Sì, sono proprio un animale da compagnia. Petlifesaver!
Ieri sera, dopo la partita, ho incontrato Mariana nel salotto di casa sua... abbiamo fatto le 4. Il tempo necessario per capire una persona. Tra l'altro e non l'avrei mai detto, caratterialmente siamo abbastanza simili. A volte bastano poche parole per rispolverare l'animo della gente, ma non lo fai per compassione, ci mancherebbe, lo fai perchè ti piace. E ti viene spontaneo, senza negare il fatto che incosciamente ne hai davvero bisogno.
Non so poi come lei abbia fatto stamani ad essere in piedi alle 7, aveva un esame...
Il giorno prima avevo pernottato all'altro capo di Roma. Ero stato svegliato per la seconda volta su due (http://afterhours.blog.excite.it/permalink/127947) dalla solita cacaca**i! Qua il compito è estremamente arduo: sfido chiunque a non perdere la pazienza di fronte ad una che, puntuale come un orologio svizzero, entra decisa in camera "tua" di prima mattina, accende la luce e attacca a parlare a manovella di ipotetici locali fashion nei quali poter festeggiare il proprio compleanno! Pretende attenzione, consigli, coccole e soprattutto tanti tanti insulti! Dato che ci sono, sfrutto la popolarità del blog per esprimere tutta la mia solidarietà nei confronti del cugino: lui sicuramente la soffre più di me...
Quella ragazza ha bisogno di un PR tutto per lei, ma tu caro mio, lavatene le mani! Questo è il mio consiglio se vuoi conservare la salute ;-)
Domani sera, o meglio stasera, avremo in programma un'altra seratina "sconvolgi-bioritmo"... a questo punto preferisco credere di aver sbagliato continente: forse in un'altra vita ero una geisha, ma almeno avevo il fuso dalla mia parte!
In realtà la durata del soggiorno è ancora del tutto ipotetica visto che dovrò chiedere asilo politico a mezza Roma. Nessuna certezza. Io mi porto l'occorrente, poi se mi vogliono lasciare in strada con questo freddo facciano pure...
Stasera ho una festa di laurea in un locale di San Lorenzo. Viste le presenze, ci sarà parecchio da spettegolare immagino. Molte coppie o pseudo-coppie sono in fermento. Per una volta me ne starò buono buono, tranquillo tranquillo, senza dar troppo nell'occhio... (ma chi ci crede?) Sta di fatto che non voglio finire come lo scorso capodanno...(http://afterhours.blog.excite.it/permalink/66103)
Giovedi sera invece inizia il torneo di calcetto. Mi presento in non perfette condizioni fisiche, con un mal di schiena tenuto a freno dal Moment Dol e un leggero risentimento all'inguine, rimediato nell'ultimo match di preparazione. Quel che temo è di essere l'uomo più in forma della mia squadra... mi ritornerà qualche pallone giocabile tra i piedi?!
Il campo prescelto quest'anno è proprio dietro la casa del Grande Fratello a Cinecittà: speriamo di non allietare la loro serata con qualche spiovente...
Per i curiosi che volessero riguardarsi le pagelle alla Ziliani dello scorso torneo, c'è l'apposito link qui a destra, tra le categorie.
Infine, fra l'evento mondano e quello sportivo, ci infilerò una passeggiata di shopping a Via del Corso, una visitina in facoltà, degli incontri più o meno galanti con personaggi ancora da contattare... quale saranno i risultati?
Credo di essere rimasto il solo fedele di vecchia data a questa piattaforma ridicola. Che mi censurino. Sarebbe come rinnegare l'essenza profonda di ogni blog.
Tutti i miei amici se ne sono andati: kaos, vandalounge, la mia baghi, under pressure, miscugli, il piacere di cucinare milhouse, ... Chi prima, chi poi. Migrazione: questa è la parola chiave.
Io sono affezionato alla location. Ogni post è parte di me. I colori sono parte di me. Il template è parte di me. Non voglio trasferirmi!
D'altra parte sto perdendo visite e commenti. Splinder è una terra promessa. Iobloggo colui che tutela il mio passato.
Sull'ultimo numero di Musica, l'inserto che esce di giovedi con La Repubblica, ho letto un'intervista ad Albertino che mi ha dato letteralmente ai nervi...
Rispondendo alla provocazione lanciata da Manuel Agnelli, secondo il quale in radio ormai passano solo "i soliti pezzi", il dj risponde tra l'altro: "Quando Manuel Agnelli farà un bel disco noi saremo i primi a programmarlo, ma al momento non ricordo nessun suo successo".
Tralasciando l'ignoranza e la pochezza di tale affermazione, il discorso si fa più complesso. Primo perchè il leader degli Afterhours dava principalmente addosso ai soliti giornalisti della carta stampata, che non si scomodano a scoprire e a raccontare i nuovi fenomeni del rock italiano (non solo radio dunque, che sono aziende prima di tutto e che devono "appositamente" guadagnare). Secondo, perchè Albertino nel resto dell'intervista è estremamente contradditorio: prima ne fa una questione di gusti personali, dunque piena libertà di scelta da parte dei dj, poi ammette che certi pezzi non possono essere programmati per una questione di "target radiofonico".
La verità secondo me la dice Luca Viscardi, direttore di Rtl 102,5: "La nostra linea editoriale è molto semplice: solo grandi successi. Sono gli inserzionisti che decidono il resto. Se per fatturare di più dovessimo suonare soltanto musica hip hop, allora inseriremmo nei palinsesti soltanto quel genere". Diverso invece il ruolo dei giornalisti: "Danno poco spazio ai fenomeni emergenti e, proprio in quanto critici, dovrebbero divulgare anche le nicchie. Ma sono corresponsabili con i loro capi, che magari preferiscono offrire otto colonne, nelle pagine degli spettacoli, a personaggi come Costantino..."
The future teaches you to be alone The present to be afraid and cold So if I can shoot rabbits Then I can shoot fascists
Bullets for your brain today But we'll forget it all again Monuments put from pen to paper Turns me into a gutless wonder
And if you tolerate this Then your children will be next And if you tolerate this Then your children will be next Will be next Will be next Will be next
Gravity keeps my head down Or is it maybe shame At being so young and being so vain
Holes in your head today But I'm a pacifist I've walked La Ramblas But not with real intent
And if you tolerate this Then your children will be next And if you tolerate this Then your children will be next Will be next Will be next Will be next Will be next
And on the street tonight an old man plays With newspaper cuttings of his glory days
And if you tolerate this Then your children will be next And if you tolerate this Then your children will be next Will be next Will be next Will be next
Eppure mi piace pensare che dopo l'11/9 in USA abbia vinto la paura, l'anarchia delle emozioni. Forse i Sex Pistols non sputeranno più dal palco, eppure continuo a pensare che la (probabile) vittoria di Bush sia la vittoria di una sconclusionata risposta emotiva sul tema della sicurezza. Certo, poi ci sono gli interessi delle lobby, ci sono le promesse di tagli alle tasse, l'immagine "tutta texana" di un presidente in realtà "mezzo disertore".
Eppure continuo a pensare che...
Vabbè, ormai "Fahrenheit 9/11" è uscito anche in DVD, perciò di cosa preoccuparsi nei prossimi quattro anni? :-)
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